García Elizalde, Alejandra

Cuba salva

La pandemia del nuovo coronavirus non fa distinzioni. Attacca con forza nazioni povere e ricche da oriente a occidente dal nord a sud.
 
Ha spinto il mondo in una crisi paragonabile solo a quella che colpì l’umanità durante la  Seconda Guerra Mondiale. Ha dimostrato che, in momenti tanto difficili come questi, mentre alcune super potenze creano assedi, Cuba costruisce ponti e invia brigate mediche ad appoggiare le nazioni che necessitano il suo aiuto.
 

Cuba non dimentica una delle impronte più tristi lasciate dal terrorismo di Stato

È la mattina del 4 marzo del 1960. Nella baia de L’Avana naviga la nave a vapore francese La Coubre, che era salpata dieci giorni prima dal porto di Amberes, in Belgio, carica di armi e munizioni destinate alla difesa della nascente Rivoluzione.
 
Un’immagine dell’epoca ha fissato il momento dell’attracco al molo. Appare enorme e molto signorile, come se 4000 tonnellate della sua stiva levitassero sull’acqua.
 

1ro. de Mayo: No es la plaza, pero el espíritu de Cuba vibra

Este fue un 1ro. de Mayo diferente. Hoy no retumbaron los altoparlantes de la Plaza de la Revolución, en La Habana. Las calles no se llenaron de millones de personas, como habitualmente ocurre en esta fecha, desde bien temprano en la madrugada. La calle Paseo, en el céntrico Vedado, no vio desfilar las decenas de bloques de trabajadores, representando a todos los oficios y profesiones del país, llenos de júbilo.